Non molte persone il primo giorno a El Paso Convention Center nel bel centro-fiere a downtown , la cui città, per la pianta urbanistica ricorda ancora le antiche località del Far West : case basse, strade larghe , poca gente in giro e tanti messicani , data la vicinanza con il confine. El Paso infatti , deve il suo nome al luogo di passaggio che unisce il Mexico al Texas.

Il secondo giorno inizia subito bene , anche perchè ragazzi del luogo vista l’ originalità dello stile polinesiano del sottoscritto e sempre abituati ai tatuaggi traditional coloratissimi , dopo aver provato il venerdì come risultava sulla loro pelle il nuovo stile su alcuni di loro, hanno portato nuovi “adepti “ che hanno così permesso al sottoscritto di iniziare subito bene la giornata….e si sà….”…chi ben comincia…” infatti, è stato un successo per tutta la giornata , favorito anche da l’aver mantenuto i prezzi in linea con quelli italiani, sicuramente concorrenziali con quelli “ Texani “

L’ evento è anche stato correlato da una mostra di auto moderne elaboratissime in tipico stile USA e poi personalizzate dai proprietari; questo ha potuto favorire un ulteriore succeso della manifestazione così da poter variare l interesse del pubblico.
La nostra convention è stata inoltre onorata anche dalla presenza di note “stars” del mondo dei tatuaggi: Lyle Tuttle omnipresente che ha illustrato in un seminario la storia delle macchinette; Captain Don famoso virtuoso di arti circensi ormai in via di estinzione come mangiafuoco e spada; Jack Rudy trincerato come al solito dietro i suoi ochhiali scuri , serio ed irragiungibile.

La manifestazione è filata liscia anche il terzo giorno, con pieno successo per il sottoscritto, avendo rappresentato l’unica “star” internazionale ospite; inoltre abbiamo potuto constatare che il folto pubblico messicano ha rappresentato la nota di colore e calore della convention, poichè il un pò freddino ci è parso lo spirito amichevole dei pochi americani presenti.
Un appuntamento sicuramente da ripetere l’anno prossimo, anche per rispettare la buona ospitalità dell’organizzatore Orlando Rodriguez, ma sicuramente da unire ad una più lunga vacanza per visitare con più tempo il mitico “Tex-Mex”.

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