Dopo una lunga estate calda e di intenso lavoro, inizia la nuova stagione di conventions e viaggi. Guadalajara, città coloniale a circa 600 km. da Città del Messico organizza anche quest’ anno il 9° appuntamento per tatuatori e piercers messicani, per mano dell’attento artista Sammy RAMIREZ. Un grande appuntamento destinato perlopiù ad ospitare artisti del continente americano, ma lentamente ora aperto anche a visitatori di altri continenti.
Il pubblico è accorso discretamente al richiamo della manifestazione, ma si tratta ancora di persone attratte più che altro dall’originalità dei partecipanti, dai colori degli operatori del settore e dagli show raqppresentati in tale ambito che per l’ interesse per i tatuaggi.
Ad ogni buon conto, il gusto imperante in Messico è influenzato dallo stile nord americano quindi molto spazio per la newschool, traditionals e tanto colore (nonostante il colore intenso della pelle dei messicani) e molto meno per i tribalisti come il sottoscritto.
Tutti i tatuatori però si sono dimostrati molto interessati allo stile polinesiano; in diversi hanno acquistato le tavole in vendita e soprattutto hanno dimostrato grande interesse per le macchi- nette di “Lauro” che anche là sono molto conosciute e che per l’occasione erano in mio possesso per la vendita. In Messico tutti i tatuatori o quasi sono anche piccoli produttori o rivenditori di “equipment” ma gli oggetti ed il materiale trattato è di bassa qualità, così appena sono comparse le mitiche “Iban”, “Sacred Hearth” e “Paul Rogers”, sono volate via come il pane !
Per concludere, solo due giorni di lavoro che hanno potuto almeno in parte coprire parzialmente le spese e, comunque, il viaggio è proseguito per altri 6 giorni verso il mare, a Puerto Vallarta e la fiesta è continuata con tequila, Mariachi e ……… l’oceano pacifico ……… !

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