I Tinglit erano un popolo delle strane usanze scoperto dagli esploratori nel XVIII secolo nelle regioni Nordoccidentali dell’America del Nord. Fra i tinglit erano le donne a portare i labrets, utilizzati non come semplici ornamenti bensì per sottolineare il grado sociale all’interno del gruppo. La bocca rappresentava per questo popolo una delle parti del corpo con maggiori significati, per cui forare la sottile pelle del labbro per poi inserirvi una rigida asticciola simboleggiava, in riferimento soprattutto al dolore fisico, ciò che una fanciulla avrebbe provato nel momento dell’unione fisica con il suo compagno.
Vi era inoltre un significato ben più spirituale legato alla bocca, creata dagli dei per mettere in comunicazione la spiritualità interiore con il mondo esterno. Il passaggio per la donna tinglit dalla pubertà alla maturità sessuale avveniva dunque attraverso l’utilizzo del piercing. Interessante il fatto che appena dopo le nozze veniva inserito nel foro un oggetto circolare la cui grandezza variava a seconda dello stato sociale: quindi i labrets più grandi erano destinati alle donne di rango più elevato.

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La “danza del sole” è una cerimonia di iniziazione praticata da alcune tribù degli indiani d’America e ripresa nel 1983 da Fakir Musafar e Jim Ward.
In particolare presso alcune tribù Sioux, prima di diventare guerrieri i giovani erano chiamati a superare una prova che consisteva nel perforarsi il petto con degli uncini, appendendosi poi con alcune corde ad un albero fino a lacerare la pelle.
Prima della cerimonia digiunavano e non dormivano per diversi giorni, tutto questo per proiettarsi fuori dal proprio corpo ed entrare in uno stato alterato di estasi al fine di ricevere visioni propiziatorie.


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